Capitolo 5: Pais Vascos

15° GIORNO – 30 AGOSTO. Abbiamo deciso di togliere un altro po’ di km dal viaggio di ritorno andando verso i Paesi Baschi. Siamo, sopratutto Nick, rimasti scioccati dal traffico nei dintorni di Bilbao. Eravamo abituati alle desolate lande della Galizia, e chi se le scorda più… Sopelana (Sopela in basco) era la prima meta papabile perché a un centinaio di km da Somo e se fossimo arrivati per il tramontino anche una papabile surfata. Come tutti gli spot, che abbiamo incontrato fin ora in Spagna però, le 19 sono ancora un orario ricercato per surfisti e bagnanti, quindi non troviamo posto. Guardiamo la strada e il secondo spot papabile è Zarautz ad altri 100 km di distanza, troppi! Arriveremo se tutto va bene alle 21:30 con la cena ancora da preparare e senza avere la minima idea di dove dormire. Nick è già impazzito per il traffico e il casino, quindi bisogna trovare al più presto una soluzione. Park4night mi segnala un campeggio relativamente vicino alla spiaggia, andiamo subito a chiedere se c’è posto, “ultima parcela disponible!” mi rispondono, “es nuestra!” rispondiamo noi, con il nostro spagnolo-italianizzato senza pensarci due volte! Alla fine non si sta male nemmeno qualche giorno in campeggio. La tranquillità di avere un luogo per noi, la veranda aperta, la doccia luuuuuunga e la lavanderia. Infatti la prima cosa che ho fatto è stata aprire la veranda e mettere sotto sedie e tavolino, la seconda è stata farmi una doccia seria con shampoo e balsamo ai capelli. Ogni tanto si sta bene anche con i capelli che non assomigliano a dei rasta salati. Abbiamo cenato nella nostra terrazza vista mare, con un tramonto pazzesco. Un bel finale di giornata, peccato gli umori un po’ grigi. Festeggiamo il nostro 15° giorno di viaggio con una burrasca serale data dal fatto che Nick perde la testa quando dovrebbe rimanere più lucido. Bisogna scegliere la strada, se andare in campeggio o meno, lui va giù di binario e non ragiona più. Io allora mi incazzo con lui perchè non sopporto quando perde la lucidità per così poco. Adesso è sulle sue, ma va beh, vedremo domani come sono le condizioni di vento e onde, e non parlo del meteo. Ci fossero delle previsioni meteo per i malumori di coppia… almeno saprei come affrontarli! Speriamo che la serata si possa concludere con un bacio e poi a nanna abbracciati.

Sopelana è un sobborgo della città di Bilbao, cresciuto soprattutto grazie al surf. Sopelana è nota per le due spiagge Barinatxe e Arrietara. Info sullo spot: https://it.surf-forecast.com/breaks/Sopelana. Oltre a nuotare nell’oceano, c’è anche la possibilità di galleggiare a mezz’aria con il parapendio grazie alle correnti del golfo di Bizkaia. Essendo molto vicino a Bilbao, si può approfittare della metro e in una mezz’ora sarete davanti al Museo Guggenheim o sopra il ponte di Calatrava a Bilbao o a perdervi tra le Siete Calles del Casco Viejo (il cuore antico e pulsante della città). Il campeggio in cui ci siamo fermati per 2 notti si chiama Camping Sopelana, caruccio rispetto agli standard ma con bagni nuovissimi.

16 AGOSTO – 31 AGOSTO. Oggi siamo rimasti a Sopelana, relax in campeggio. Nella nostra CASA, ormai mi sono abituata a vivere in pochi mt quadrati. Stamattina session per Nick, io me ne sono stata bella bella tranquilla in spiaggia! Condizioni difficili, mare disordinato, fondale con rocce e onde grosse e ovviamente super corrente. Nick è stato in acqua poco, fortunatamente per me. Il meteo oggi è super grigio: nuvolo, nebbia, umidità e pioggia. Una tipica giornata di fine agosto. La spiaggia di Sopelana è una baia riparata da rocce con forma stranissima, stratificata (non ricordo sinceramente l’epoca giurassica al quale appartengono), il colore della sabbia è ocra e con il tempo grigio è difficile vedere i colori del mare. Ci siamo recati al paese per fare un po’ di spesa e siamo tornati per un pranzetto in veranda. Dopo pranzo ci siamo fatti una passeggiata, dalla spiaggia infatti parte un bellissimo sentiero (Paseo de la Galea) che attraversa la costa facendoti perdere nella natura e nelle scogliere a picco sul mare. Siamo tornati in tempo per non prendere la pioggia. Nick si appresta ad uscire con il surf per il tramontino (nascosto dalle nuvole), io invece decido di godermi la mia casa su ruote: doccia, capelli, phon, lavatrice e asciugatrice. Ho addirittura lavato accappatoi e lenzuola. Quando Nick torna avevo appena finito i mestieri casalinghi in camper. Lo vedo, lo saluto, lo bacio ed è asciutto, incredibile penso, mi racconta che è sceso alla spiaggia, mentre scendeva gli si sono rotte le ciabatte (1° brutto segno), le condizioni erano veramente difficili, ha visto un ragazzo in spiaggia con taglio sulla testa e testa fasciata (2° brutto segno), un ragazzo con tavola radicale (tavole da surf per condizioni impegnative) si è fatto il segno della croce prima di entrare (3° brutto segno). Dopo questi 3 segni ha pensato fosse meglio non entrare. Speriamo che domani il mare si ridimensioni così magari riesco ad entrare anche io. Mi spiacerebbe tornare a casa senza la possibilità di entrare e di non tentare un ultima uscita con il surf. La prossima volta se tutto andrà bene sarà tra due mesi… Spero di non dimenticare tutto! Domani abbiamo intenzione di spostarci, vedremo. Intanto ora dormiamo sul nostro letto profumato di bucato.

17 GIORNO – 1° SETTEMBRE. Oggi le condizioni del mare non dicono nulla di buono, troppo incazzato. Abbiamo deciso di spostarci a Zarautz. Abbiamo parcheggiato (guidati da park4night) in una zona che sembrava quasi malfamata, era un grande spiazzo contornato da palazzoni abbastanza fatiscenti ma alla fine si è rivelato comodo al centro e alla spiaggia… Diciamo relativamente comodo alla spiaggia. Siamo arrivati verso mezzogiorno e ci siamo preparati i panini da mangiare in spiaggia. La giornata era grigia e nuvolosa. La spiaggia è ampissima, scopriremo che con l’alta marea non ne rimane che una piccola lingua di sabbia con una fila di ombrelloni bianchi e blu. Nick si fionda subito in acqua e io mi prendo un timido sole e mi faccio addirittura un bagno tra le onde. A un certo punto si alza il vento e il mare si rovina. Ma che facciamo? Nelle mie ricerche avevo letto di un paseo maritimo, una pedonale che portava ad un paesino di pescatori Getaria. La passeggiata è bellissima, circa 4km di spettacolare vista mare, il mare in cui venivano cacciate e pescate le balene. Getaria è un paesino carino si visita in un paio di ore, si è rivelata comunque un ottima soluzione per fare qualche cosa anche con il brutto tempo. Torniamo dalla passeggiata, giusto giusto per beccare un po’ di pioggerellina. Zarautz non ci trattiene, e decidiamo di partire per Biarritz. E’ sera ed ha iniziato a diluviare. Ovviamente, nel tratto di strada più brutto e meno segnalato del mondo. Poi arriviamo in Francia, siamo proprio sulla strada del rientro. E’ ufficiale. Tornerei subito in Asturia e Galizia. Questi paesi baschi li abbiamo visti troppo turistici, troppo edificati non lasciano molto spazio alle bellezze naturali del posto. Abbiamo deciso di parcheggiare in un area sosta a pochi km da Biarritz, nel paese di Anglet. Vedremo la mattina qual’è la situazione!

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