Scoprendo Santorini

Mi sono imbarcata su Costa Fascinosa un giorno che pioveva a dirotto e c’era freddo. D’altronde erano gli inizi di ottobre, l’autunno era già iniziato. Io sono partita nella speranza di trovare nelle isole greche un po’ di estate. Partenza da Venezia puntuali, attraversando il canale della Giudecca, ci troviamo di fronte lo spettacolo di Piazza San Marco. Ci sentiamo addirittura delle celebrità, le centinaia di turisti in piazza scattano foto di questo gigante enorme che solca un canale così piccolo. Dopo questo spettacolo,il viaggio appena iniziato prosegue. Prima sosta Bari poi Katakolon poi finalmente la meta, per me, più attesa: SANTORINI.

La barca attracca in rada e i tender fanno avanti e indietro per scaricare sull’isola orde di turisti. Siamo tra i primi a scendere e arrivati al porto, cerchiamo subito funivia che ci porterà in centro… Ci sono altre due soluzioni per salire a Fira: 45 min di camminata su una mulattiera oppure sulla stessa mulattiera a dorso di un asinello. Ma purtroppo con le crociere bisogna velocizzare le tempistiche, le ore a disposizione sono sempre limitate quindi, per chi non vuole affidarsi a visite/escursioni guidate deve assolutamente programmare tutto al minimo secondo! Il mio programma è quello di affittare uno scooter a Fira e partire alla scoperta di Oia ,prima che arrivino le corrierate di turisti, e per finire bagno a Kamari in una delle affascinanti spiagge nere di Santorini. Lo scooter è stato trovato senza alcuna difficoltà, quindi si parte, la strada è libera… ma in alcuni tratti di salita ripida il nostro mezzo di trasporto fa fatica a salire…Avevo quasi paura di dovermi fare a piedi quei tratti! Quando arriviamo a Oia iniziamo a camminare per le sue vie, il paese è un gioiellino, la vista sulla Caldera è mozzafiato… La più chic dei paesini a Santorini. Hotel di lusso, design , piscine a picco sul mare ed esclusivi resort fanno di Oia una destinazione per chi non ha problemi di budget. Le ore del giorno migliori per visitarla senza problemi di traffico pedonale sono sicuramente quelle della mattina. La sera, al tramonto, le viuzze si riempiono di turisti alla ricerca del tramonto perfetto… E Santorini difficilmente delude le aspettative!

Ma che cos’è la caldera di Santorini? Un eruzione vulcanica 10mila anni fa ha affondato gran parte dell’isola. Quello che rimane è questo piccolo isolotto e altri isolotti più piccoli: Thitasia, Palea Kameni e Nea Kameni. Dove si trovano tracce di vulcano attivo: fumarole, zolfo e sorgenti marine di acqua calda.

Altre paesini da visitare: FIRA, io purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerla molto bene. E’ la capitale di Santorini, il centro nevralgico. Qui si trovano negozi di marca, negozietti con souvenir kitch, taverne chiassose, bar, ristoranti e agenzie turistiche che propongono tour ed escursioni. FIROSTEFANI e IMEROVIGLI hanno anche loro una vista mozzafiato sulla caldera ma rispetto a Oia e a Fira i prezzi per soggiornare sono inferiori. PERISSA e KAMARI invece sono meno turistiche, hanno alloggi anche più economici, sono direttamente sulla spiaggia. Per chi è appassionato di storia AKROTIRI èil più importante sito archeologico dell’Egeo.

Dopo essere stata ad Oia ed aver scattato foto per un calendario da 365 pagine e volendo anche vedere un po’ il mare di Santorini mi dirigo verso Kamari, un paesino conosciuto tra i back packer che ha una lunga spiaggia di sabbia nera. Santorini non è al destinazione per chi cerca mare caraibico e spiagge di sabbia bianca, in realtà il mare è limpidissimo e trasparente ma i colori non risaltano a causa della spiaggia di origine vulcanica. Ne risulta un blu scuro e profondo che da ancora più fascino all’isola.

Altre spiagge da scoprire: PERISSA, 8 km di spiaggia nera attrezzata, ottima per famiglie con bimbi, persone che amano fare lunghe passeggiate, la spiaggia è spesso ventosa quindi adatta per WINDSURF e KITE SURF; RED BEACH, è una spiaggia di sabbia rossastra delimitata da scogliere anche loro rossastre; PERIVOLOS è la continuazione di Perissa, la sabbia è leggermente più chiara; VLYCHADA la sabbia è nera attorniata da scogliere di tufo; CAPO COLOMBO delimitata da scogliera grigia, spiaggia di sabbia e ciotoli, è una delle più tranquille; MONOLITHOS spiaggia di sabbia nera.

L’isola quindi si può visitare in un giorno per chi utilizza una nave da crociera come mezzo di trasporto oppure in una settimana se si vuole volare da Verona, Bologna, Bergamo o Milano (volo diretto). I periodi migliori, anche per evitare i mesi più battuti turisticamente, sono maggio/giugno/settembre e ottobre. Vi assicuro che a ottobre il bagno è assicurato. Per chi ha una settimana di vacanza, può anche scegliere di passare qualche giorno sull’isola di Santorini e di spostarsi per qualche altro giorno su qualche altra isola vicina: Ios, Folegandros, Amorgos e Milos.

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